I Vulcani

Un argomento che al giorno d’oggi ci riguarda molto da vicino è quello dei vulcani. Infatti sono sempre più numerose le eruzioni che si verificano negli ultimi anni. In quest’articoli andremo ad analizzare la loro origine, le loro diversità e la loro infinita potenza capace di distruggere intere città.

Un fenomeno vulcanico di per se è molto complesso per la molteplicità dei prodotti cui da origine e per la molteplicità delle loro strutture. Le masse fuse incandescenti che vi sono al di sotto della crosta terrestre predono il nome di magma, che una volta giunto in superficie inizia il suo scorrimento e in questo caso il magma prende il nome lava.

La forma ideale di tutti i vulcani è quella cilindrica costituita dal classico cratere. Il condotto vulcanico ( o camino ) invece è il condotto che mette in comunicazione la parte in superficie del vulcano con l’area di alimentazione che è detta camera magmatica ( o bacino magmatico )  e vi si può trovare dai 100 m fino a 10 km di profondità.

Ci sono diverse forme di vulcani. I vulcani-strato si formano dalle emissioni di lava che si depositano intorno al cratere , dando origine ai piroclasti ( scorie, lapilli e cenere ), l’edificio che si genera assume la forma di un cono e viene detto vulcano-strato. I vulcani a scudo invece sono sviluppati in ampiezza, sono relativamente bassi e si sono formati da lunghe colate di lava.

Oltre alla forma vengono anche divisi in base al tipo di eruzione che dipende a sua volta dall’attività e dalla viscosità del magma.I principali tipi di eruzione sono: le eruzioni di tipo hawaino e di tipo islandese che appartengono all’attività effusiva dominante con magma fluido. Le eruzioni Hawaiane sono caratterizzate da effusioni di lava molto fluida che da origine ai già vulcani a scudo, stesso argomento vale per i vulcani islandesi, dove però il magma fuoriesce da diverse lunghe spaccature e non da un condotto centrale.

Appartenente all’attività effusiva prevalente ci sono le eruzioni di tipo stromboliano dove il magma è meno fluido. In questo caso la lava lungo la risalita si raffredda e si solidifica, generando un tappo nella parte inferiore del condotto,la lava a questo punto inizia a esercitare una pressione su questo tappo fino a quando non viene rotto, generando cosi una forte esplosione che lancia in aria brandelli di lava fusa.

Appartenenti all’attività effusiva mista ci sono le eruzioni di tipo vulcaniano, pliniano e peleeano. Le eruzioni di tipo vulcaniano sono molto simi a quelle stromboliane, con la differenza che  il magma più viscoso si solidifica generando un tappo nella parte alta del cratere, quindi i gas impiegano tempi più lunghi per esercitare unapresione in grado di rompere il tappo. Quando questo accade l’esplosione che si verifica è violentissima.

Le eruzioni di tipo pliniano e peleeano sono simili tra loro infatti , la loro caratteristica è quella di essere formate da una nube di gas e vapori che si estende tutt’intorno , mentra la lava ad altissima viscosità , ma a temperatura relativamente bassa viene spinta fuori dal condotto quasi solida.

Sarebbe sbagliato pensare che l’attività di un vulcano finisse dopo l’esplosione, infatti, successivamente si hanno delle conseguenze. Una di queste sono le colate di fango ( o lahar ), basta pensare che nell’attività vulcanica è presente in grande maggioranza l’acqua, ergo mentre i piroclasti si depositano assorbono nello stesso tempo acqua e quando diventano saturi si ho il crollo e si hanno cosi le colate di fango che una volta giunte al termine e si sono fermate induriscono rapidamente. In passato più di qualche paese è stato vittima di questi lahar.

Un altra conseguenza sono le acqua termali, che sono dovute alla risalita di acqua calda in superificie dopo che è  cessata l’emissione di lava. Ultima conseguenza è la formazione di fumarole, che sono cavità in depressione costituite da  anidride carbonica con assenza di ossigeno e sono molto pericolose per gli esseri viventi , infatti una volta una di queste nubi si è formata in un villaggio del Camerun facendo circa 1700 vittime.

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