Il Conto corrente bancario

guida al conto corrente bancario

Il conto corrente è lo strumento bancario oggi indispensabile per la gestione del proprio denaro e per usufruire di una serie di servizi offerti dalle banche quali l’emissione del carnet di assegni, del bancomat e della carta di credito, la domiciliazione delle utenze e le operazioni di internet banking.

Vi sono conti correnti a consumo e a pacchetto; esistono conti correnti tradizionali che includono i servizi specifici di sportello e la correlata consulenza, ma anche conti con operatività prevalente online a cui fanno da cornice una gestione totalmente autonoma e condizioni economiche più competitive per le operazioni su internet

Per l’apertura del conto è sufficiente avere a portata di mano il codice fiscale e un documento di identità in corso di validità, si sottoscrive il contratto e la compilazione di un questionario necessario ad individuare, nel quadro della normativa antiriciclaggio, il profilo di rischio del cliente.

 

I rischi connessi all’apertura di un conto corrente consistono nell’eventualità che la Banca possa non essere in grado di prestare fede ai propri obblighi contrattuali, cioè di restituire ai correntisti il denaro presente sul conto e gli interessi contrattualmente previsti (caso di fallimento della banca). In realtà, i rischi per i correntisti sono mitigati dall’obbligo, per tutte le banche operanti nella Comunità Europea, di aderire ad un sistema di garanzia dei depositi che assicuri un livello di garanzia di 100.000 euro per ogni depositante (Direttiva Comunitaria 2009/14/CE). Le banche italiane sono obbligate ad aderire al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che garantisce ogni singolo depositante, per le disponibilità risultanti sul conto, sino a 100.000 euro (il limite massimo garantito è stato fissato dal Decreto Legislativo 24 marzo 2011, n.49 che ha modificato quello precedente di 103.291,38 euro, pari a 200 milioni di vecchie lire). Le banche estere operanti in Italia invece non sono tenute ad aderire al Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi, ma possono limitarsi ad aderire al fondo obbligatorio nel proprio Paese di origine, che deve comunque rispettare quanto stabilito dalla Direttiva Comunitaria n. 2009/14/CE.

 

soldi

Ma che cosa sono queste sigle e a che cosa servono?    Vediamole nei dettagli:

  • ABI : Associazione Bancaria Italiana – E’ un numero composto da 5 cifre numeriche che identifica la tua banca
  • CAB : Codice di Avviamento Bancario – Composto da 5 cifre identifica l’agenzia appartenente alla banca ricavata nell’ABI
  • CIN : Control Internal Number – Un carattere alfanumerico che controlla se ABI e CAB siano effettivamente esatti
  • BBAN : Basic Bank Account Number – E’ un codice composto da non meno di 13 caratteri che identifica la coordinata bancaria
  • BIC oppure SWIFT : Bank Identifier Code – Utilizzato nei pagamenti internazionali per identificare la Banca del beneficiario

 

Infine il codice IBAN. Questo codice in Italia formato da 27 caratteri è molto utile per fare e ricevere bonifici bancari da tutto il mondo grazie ad esempio a Conto Corrente Online.

 

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