Il serpente a sognagli – Crotalus atrox

 

Il serpente a sonagli, meglio conosciuto come crotalo atroce , è un rettile appartenente alla famiglia delle viperidae, nella sottospecie dei crotali ed è un serpente molto diffuso nel Nord  America.

Di dimensioni molto notevoli, può arrivare a una lunghezza di 1,80 m e avere un peso di 7 kg, il maschio è molto più lungo e grosso della femmina. Entrambi possiedono lunghi denti del veleno, cavi e retrattili, infatti quando chiudono la bocca si ripiegano automaticamente verso l’interno. A volte durante il morso accade che i denti rimangano conficcati nel corpo della vittima, ma questo non è un problema , poichè i denti di un serpente a sonagli possono rinascere 4 volte all’anno. Roditori, uccelli, pesci, anfibi e altri rettili sono i suoi pasti più comuni.

La riproduzione interessa la popolazione che ha raggiunto i tre anni di vita, la gestazione dura 6 o 7 mesi e i piccoli che nascono sono circa una dozzina. L’aspettativa di vita si aggira intorno i 20 anni, ma generalemente è ridotta a causa della diminuzione del loro habitat e l’espansione dell’uomo. Conduce una vita solitaria, ad eccezione della stagione degli accoppiamenti. Sono une delle specie più aggressive, infatti non si danno mai alla fuga se infastiditi o minacciati. Quando infastiditi cominciano ad agitare il loro sonaglio per avvertire l’aggressore. Pare che i serpenti che vivono vicino ai centri abitati abbiano imparato a non usare troppo spesso il loro sonaglio per evitare di essere uccisi o catturati.

Durante la stagione fredda vanno in letargo in grotte o si seppelliscono sotto terra.Gli esemplari adulti non hanno predatori naturali, aquile e falchi o altri serpenti possono invece cacciare individui giovani. Può succedere però che nella stagione fredda , se la temperatura si alza a sufficienza escano a riscaldarsi al sole. Il suo areale principale, come è già stato riferito più volte è il Nord America.

La capcità dei serpenti a sonagli è quella di poter regolare la quantità di veleno da iniettare alla vittima. Di solito durante la caccia usano tutto il veleno di cui dispongono, però in caso di difesa o di avvertimento possono anche non usare veleno. Un serpente impaurito o ferito può comunque non essere capace di esercitare tale controllo. Anche i piccoli di serpente a sonagli sono molto pericolosi e vanno trattati con le stesse precauzioni degli adulti essendo già dotati di sacche velenifere. Il suo morso però è uno dei più temibili in natura, poichè ha un veleno emotossico che distrugge tessuti,organi e causa coagulopatia (incapacità di coagulare il sangue). Chi subisce morsi da serpenti a sonagli puo avere ciatrici permanenti anche se ha subito un pronto intervento, in caso di intervento ritardato però ci può andare incontro alla perdita di interi arti o la morte. I morsi di serpenti a sonagli specie di grandi dimensioni se non trattati sono spesso fatali, comunque il siero antiveleno quando applicato in tempo riduce il tasso di morte a meno del 4% dei casi.

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