Interessi di mora sulle transazioni commerciali

Gli interessi moratori sono regolati dal decreto legislativo 231/2002, che ha recepito una direttiva UE sui ritardi nei pagamenti. Tale decreto stabilisce 30 giorni come termine massimo per i pagamenti nelle transazioni commerciali, salvo diversi accordi fra i contraenti; viene inoltre definito l’interesse legale di mora su base giornaliera.

La norma afferma che “gli interessi moratori decorrono, senza che sia necessaria la costituzione in mora, dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento.”

Gli interessi legali di mora si determinano su base giornaliera e il tasso da utilizzare è il tasso di riferimento maggiorato di 8 punti percentuali. Il tasso di riferimento non è altro che il tasso applicato dalla Banca Centrale Europea (BCE) alle principali operazioni di rifinanziamento.

Gli interessi di mora ( attenzione stiamo trattando solo per transazioni commerciali, ci sono diverse tipologie di interessi moratori) si calcolano nel modo seguente:

      importo del debito x (tasso di riferimento + 8 punti) x giorni di ritardo/365

Se il periodo di ritardo è a cavallo del passaggio di semestre (ad esempio tra giugno e luglio) bisognerà calcolare gli interessi con i relativi tassi di riferimento, suddividendo il calcolo in due tranche.

Per evitare di commettere errori, basterà comunque cercare uno dei numerosissimi calcolatori online disponibili, che aggiornano in tempo reale i tassi di riferimento.

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