La Zanzara, uno degli animali più dannosi al mondo

In particolare, in quest’articolo ci occuperemo della descrizione della zanzare tigre (Aedes albopictus), la più diffusa nelle nostre regioni, sopratutto dopo l’incremento avutosi negli anni novanta.

Lunga dai 2 ai 10 millimetri prende il nome di zanzara tigre per la sua colorazione tigrata bianca e nera. I maschi generalmente sono più piccoli delle femmine del 20 % , però possiedono una morfologia molto simile. A differenza delle altre zanzare, la zanzare tigre è attiva tutto il giorno, per cui è responsabile delle punture provocate a persone e animali, è in grado di pungere e fuggire rapidamente. La zanzara tigre depone le uova in piccoli contenitori con piccole quantità d’acqua. Queste uova sono in grado di resistere alla siccità per molto tempo, fino al nuovo riempirsi del contenitore. Il raggio di azione è estremamente limitato (circa 200 m) per cui i luoghi di deposizione sono vicini a dove si osservano le zanzare.

Le zanzare tigre  sono facilmente confondibili con altre specie di zanzare che presentano caratteristiche simili, ma viste con maggiore attenzione è possibile notare la differenza. Anche se sono prevalentemente tropicali, hanno la capacità di adattarsi anche a climi più freschi. Le uove presenti nelle zone temperate tollerano meglio il freddo inoltre le zanzare tigre adulte possono sopravvivere durante l’inverno in microhabitat adeguati. La zanzara tigra è una delle 100 specie più dannose del mondo. La diffusione nelle varie località è molto semplice, infatti può essere trasportata in qualsiasi mezzo di trasporto per la diffusione regionale, invece per la diffusione continentale sfruttano le navi e gli aerei.

Come altre specie, necessitano di sangue per produrre le uova; la quantità di sangue prelevata dall’ospite dipende dagli odori e dall’ emissione di CO2. Generalmente si riposa durante la mattina e le ore notturne, cerca le sue prede dentro e fuori le abitazioni,ma maggiormente concentra la sua ricerca all’aria aperta. Durante il periodo di produzione delle uova sono maggiormente attive, per cui pungono più ospiti, il che porta facilmente alla trasmissione di malattie da una specie ad un altra. In passato si sono registrati casi di epidemie causati proprio da queste zanzare, che hanno provocato centinaia di morti. A causa della sua notevole capacità di adattamento ad ambienti diversi, del suo stretto contatto con gli uomini e della sua biologia riproduttiva, la zanzaraAedes albopictus si è dimostrata molto difficile da controllare.

Per evitare la diffusione e l’insediamento della specie, un efficace monitoraggio e una buona sorveglianza sono essenziali. Oltre al monitoraggio dei porti si dovrebbero tenere sotto osservazione, con metodi adeguati, trasporti carichi di copertoni, punti di rinfresco sulle autostrade, negozi con piante importate e stazioni ferroviarie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *